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venerdì 5 giugno 2015

Recensione: La figlia del nord di Edith Pattou

Titolo: La figlia del nord
Autore: Edith Pattou
Editore: Rizzoli
Prezzo: 16.90 € 
Data di uscita: Ebba Rose, sostiene sua madre Eugenia, è nata rivolta a Est. Ma invece di essere mansueta e diligente come i bambini nati verso oriente, si rivela fin da subito irrequieta e curiosa: una vera figlia del Nord.All’età di cinque anni, un orso bianco le salva la vita, ripescandola da un lago. É lo stesso strano orso parlante che, dieci anni dopo, si presenta alla porta della fattoria in cui Rose vive insieme ai genitori con una proposta: se lei accetterà di seguirlo, la sua famiglia ritroverà la prosperità perduta e la sorellina Sara guarirà dalla terribile malattia che la affligge.Così Rose parte per un lungo viaggio che la porta lontano, oltre il mare, fino a un castello scavato in una montagna. Là trascorre lente giornate in compagnia dell’orso bianco, e si abitua alla sua presenza gentile e alla sua voce. Ma qualcuno ogni notte si sdraia nel letto accanto a lei e si dilegua prima dell’alba. Vinta dalla curiosità, Rose accende una luce,un gesto che avrà conseguenze inaudite.L’avventura è solo all’inizio, tra incantesimi, viaggi e sotterfugi.
La figlia del Nord è un libro che mi ha decisamente sorpreso in positivo. Essendo un retelling si ispira alla fiaba norvegese "A est del sole e a ovest della luna" anche se per quanto mi riguarda ricordava La bella e la bestia.
Il romanzo non è uno di quei libri che leggerei ad un bambino. Anche se strutturato come una grande avventura fiabesca, il libro presenta in se una storia con personaggi maturi e scene un po raccapriccianti. Devo dire che mi è piaciuta molto questa scelta perché mi aspettavo un libro soft e invece ad ogni pagina strabuzzavo gli occhi. 
E' un libro con più punti di vista che ho sinceramente apprezzato e goduto tantissimo, mi piaceva essere nella mente di più protagonisti così da capire meglio la mente e il cuore di ciascuno.
Il mio personaggio preferito rimane Neddy, il fratello di Rose, colui che per me rappresenta il miglior fratello e migliore amico che si possa desiderare.
La storia ha come punto focale la rosa dei venti, ed è così che inizia con la superstiziosa Eugenia, madre che ha concepito otto figli che sono nati esattamente in tutte le direzioni tranne il Nord. Il Nord nella superstizione vincola chi ci nasce a compiere viaggi, ad essere perennemente esposto ai pericoli e a morte certa. Per questo, Rose, la bambina nata dopo la prematura morte della sorella nata a Est, gli viene taciuto da sempre la sua connessione con il Nord e il suo reale destino. Destino che non si farà presto attendere quando un orso bianco la porterà via dalla sua dimora garantendo una vita agiata alla sua famiglia che era caduta in disgrazia.
Ho amato il rapporto con l'Orso bianco, il grande castello silenzioso, le storie folkloristiche raccontate durante le ore passate a tessere al telaio, ed ero sempre più convinta che il libro sarebbe finito da qui fino al colpo di scena invece tutto cambia quando il segreto dell'orso è svelato e Rose, in colpa, partire per salvarlo. Da qui in poi una serie di avventure che la spingeranno sempre più al Nord, nei luoghi inesplorati dove il freddo ne fa da padrone, verso un mondo magico e mostruoso alla ricerca di un orso bianco rapito e tenuto prigioniero da centocinquant'anni da una Regina ossessionata. Da qui in poi incontreremo tantissimi personaggi che aiuteranno Rose a raggiungere il luogo che sta a est del sole e a ovest della luna.
Credo di aver amato tutti i personaggi, perfino la Regina, che si, è avida e crudele, però innamorata del suo pellemorbida. E il suo regno, dove le strane creature rapiscono gli umani e li usano per i loro scopi. Davvero sorpresa e insieme raggelata mentre leggevo. 
L'autrice ha colpito nel segno, mi ha trasportato in questo mondo, anche se alle volte con i termini usati mi confondevo, poi leggendo le note in fondo al libro ho capito più a pieno dove si svolgeva la storia. 
Raccomando il libro a chi ha bisogno di mettere in pausa con troppe storie romance e farsi rapire da un'universo fantasioso e crudo.
 Voto finale
(per i comuni mortali: 5/5)

4 commenti:

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