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martedì 23 ottobre 2018

✎Recensione ▫ La teoria imperfetta dell'amore di Julie Buxbaum

Buongiorno lettori ☕🌞
Nuova settimana e nuova recensione per voi. Ammetto che questa lettura mi ha lasciato emozioni contrastanti. Amata da tanti mi aspettavo di provare le stesse emozioni ed invece mi ha delusa. Ma leggiamo insieme cosa ne penso:

La teoria imperfetta dell'amore di Julie Buxbaum
SERIE: AUTOCONCLUSIVO
titolo: La teoria imperfetta dell'amore
Autore: Julie Buxbaum
Editore: DeA Planeta Libri
Prezzo: 14.90€
data di uscita: 4 Settembre 2018
Voto:
TRAMA:
A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità?


Recensione
Mi sento una pecora nera. 
Avevo altissime aspettative per questo romanzo e dopo aver visto le altre blogger dare voti positivi sapere che per me non ha regalato le stesse emozioni mi rattrista.
La teoria imperfetta dell'amore è uno young adult che tratta temi molto importanti, si parla di un lutto tremendo come la morte di un genitore alla diversità di una persona che viene vista con odio e diffidenza.
Il protagonista assoluto è David, un ragazzo con la sindrome di Asperger che ha difficoltà a relazionarsi con il prossimo (spesso le persone affette da questa patologia non dimostrano empatia e possono ferire che le circondano), associare un nome ad una persona o focalizzarsi su una cosa fino a ossessionarsi. Entrare dentro la testa di David è stato interessante, se da una parte la sua intelligenza mi lasciava stupefatta dall'altra era triste vedere come le persone intorno a lui tendono ad isolarlo o fargli scherzi crudeli, la paura del diverso spesso ci nega la possibilità di conoscere persone uniche e meravigliose. Avrei preferito però che David fosse stato un esempio per la scuola, il tramite per diffondere un messaggio ai giovani. Invece sono rimasta delusa nel vedere che i suoi compagni hanno iniziato a notarlo in positivo solo per un cambio look o una rissa, che a parer mio non ha nulla di profondo o significativo.
L'altra voce narrante era Kit, una ragazza che ha perso il padre e non riesce superare la perdita. Il fatto di averlo perso in un incidente stradale sarà per lei motivo di incubi ricorrenti, un promemoria costante di non essere riuscita a salvarlo. Da una parte il suo dolore era comprensibile, perdere un genitore così giovani, in un modo così crudele ci scombussola fin dentro le ossa. Kit si isolerà dalle sue amiche e si avvicinerà a David. Una strana amicizia che a parer mio ha iniziato ad ingranare a metà lettura dopo un evento che ha messo a soqquadro l'esistenza di David. La parte che riguardava la 'missione l'incidente' l'ho trovata inutile ai fini della trama, secondo me si poteva trovare un altro espediente per avvicinare i personaggi.
Il romance non mi ha entusiasmata più di tanto. Ho trovato Kit un pelino egocentrica, capisco il dolore ma se David si comporta in un determinato modo, perché non provare a chiederne il motivo? Perché non provare a conoscere più fondo una persona che sta diventando un punto di riferimento?! Certo guardarsi dentro e domandarsi se in passato hai riso degli atti di bullismo a sue spese è un punto di partenza, ma poteva andare più a fondo.
Il finale l'ho trovato un po' affrettato, lo stile narrativo della Buxbaum fino a metà lettura l'ho trovato lento e ho fatto molta fatica ad entrare dentro la storia. Solo dopo la seconda metà a iniziato a coinvolgermi e andare più spedita nella lettura.

12 commenti:

  1. Mi spiace che non ti sia piaciuto :(

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  2. Ma perché io ero convinta che ala fine lo avessi promosso?

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    1. Ma perché all'inizio gli volevo dare 3 stelle, poi sono passati dei giorni tra la lettura e la stesura della recensione e in quel tempo ho capito che come lettura non mi aveva lasciato un granché, anzi, mi ero dimenticata delle cose AHAHAHAH e poi mi sono accorta che erano più le cose negative che elencavo che quelle positive :(

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  3. Mi spiace che questo libro si sia rivelato deludente. Non ho ancora letto nulla di questa autrice ma spero di rimediare e questo mi sembrava un buon punto di partenza. Lo leggerò comunque, perchè sono curiosa, ma abbasserò le aspettative :)

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  4. È la prima volta che ne sento parlare; mi spiace non ti sia piaciuto; grazie comunque per a recensione

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  5. Hai proprio ragione! Entrare nella testa di David è stato molto interessante!

    Mi dispiace che non ti sia piaciuto!

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    1. Mi ricorda molto Shaun di 'The good doctor', una serie televisiva, anche se lui è proprio autistico ;)

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  6. Invece poso dirti di aver letto tanti pareri come il tuo, infatti ho deciso di non leggerlo per dare spazio ad altro ;)

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    1. Davvero?! Giuro di aver letto solo recensioni positive!

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  7. Io sono più o meno a un terzo del libro e sto già meditando di lasciarlo perdere perché finora non mi ha detto niente e anche lo stile dell'autrice non mi fa impazzire. :(

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