Ultime recensioni

mercoledì 25 luglio 2018

#115 Covers challenge #straniere ♦ Luglio -Sondaggio-

Ciao lettori 💙
Scusate per l'assenza ma questo caldo mi sta davvero buttando giù. Non riesco a stare al pc quanto vorrei e anche la lettura ne risente. Su Facebook farò un post ma già vi anticipo che per agosto ho deciso di essere presente solo per la pubblicazione dei sondaggi e impegni presi, per il resto mi prenderò una pausa e ricomincerò a settembre a pubblicare con costanza. Oggi vi lascio il primo sondaggio, scegliamo insieme la cover straniera più bella pubblicata a luglio:



lunedì 23 luglio 2018

REVIEW PARTY | The darkest minds di Alexandra Bracken

Ciao lettori 😎
Come state? Torno sul blog per presentarvi l'uscita di una nuova serie fantasy distopica. Una recensione in anteprima visto che l'uscita è prevista domani! Per l'occasione io e altre ragazze abbiano organizzato un Review Party, ecco qui la mia recensione:


The darkest minds di Alexandra Bracken
SERIE: THE DARKEST MINDS #1
(OMAGGIO DA PARTE DELLA CASA EDITRICE)
titolo: The darkest minds
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo: 17.50€
data di uscita: 24 Luglio 2018
Voto:
TRAMA:
Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato, tanto da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono raccolti e imprigionati i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di intelligenza straordinaria; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità, i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita ad evadere da quell’inferno, ma essere in fuga non è come essere liberi, e presto capirà che non può fidarsi di nessuno.


Recensione
The darkest minds è il primo volume di una nuova serie distopica sci-fi che vedrà presto la luce sul grande schermo visto che uscirà il 14 agosto.
Il world-building è avvincente, anche se rappresenta il classico stampo distopico al quale siamo abituati: dopo che una malattia ha decimato improvvisamente migliaia di bambini e il mondo è caduto nel caos più completo sembra che l'unica soluzione per proteggerli sia trasferirli in centri sicuri quando in realtà il governo ha in mente per altro. Si è scoperto che i sopravvissuti hanno sviluppato dei poteri e per questo sono diventati pericolosi. Vengono divisi in base a un colore: verde per l'intelligenza, blu telecinesi, giallo con elettricità, rosso per chi controlla il fuoco e infine arancione per la mente. Devo dire che la parte che riguardava la vita nel campo è stata la più intensa e difficile da leggere. La vita è fatta di routine, silenzi, paura, un luogo dove i bambini vengono privati della libertà di parola, sogno, istruzione. Vivono costantemente in un regime di terrore senza la possibilità di poter raggiungere la propria famiglia.
Ruby è una protagonista che non sono riuscita ad apprezzare a pieno. Da una parte è facile comprendere le sue paure visto il periodo passato a Thurmond ma dall'altra la sua ingenuità era pesante, come le sue continue pippe mentali. Ogni volta che succedeva qualcosa ci ricamava sopra pagine su pagine, sentendosi costantemente inadeguata e per questo non accettava se stessa e il suo grande potere, così spaventata dall'idea di poter fare male da non pensare di poter fare la differenza. Il suo personaggio non ha subito una grande crescita, solo a 3/4 del libro si è visto smuovere qualcosa. Degli altri posso dire l'esatto opposto. Mi è piaciuto tantissimo Ciccio, un amico leale e onesto, pronto a difendere i propri amici se necessario, la piccola e tenera Zu, il fiducioso Liam (è fin troppo cucciolo) che dopo un passato da dimenticare il suo unico desiderio è aiutare gli altri e infine l'enigmatico Clancy di cui posso dirvi poco, perché potrei cadere nello spoiler.
Lo stile della Bracken è abbastanza scorrevole sopratutto se paragonato a Passenger. Diversamente posso dire per la narrazione che si è divisa in scene statiche (dove praticamente non succedeva nulla) a più movimentate, aiutate sicuramente dal fatto che i protagonisti erano in fuga. La storia presentava comunque dei buoni colpi di scena e un finale che sicuramente ti spinge a leggere il volume successivo.
Nonostante tutto mi sento di consigliare il romanzo. Un esordio interessante, di quelli in cui capisci che il primo è solo l'apripista e ti aspetti degli altri veri conflitti, complotti, fazioni pronte allo scontro e una rivoluzione che sembra ormai pronta a scoppiare.