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sabato 3 gennaio 2015

Recensione: Jane Eyre di Charlotte Bronte

Titolo: Jane Eyre
Autore: Charlotte Bronte
Editore: Giunti
Prezzo: 8.50 €
Data di uscita: 2011
Trama: Romanzi classici da leggere durante l'adolescenza, proposti in una nuova veste grafica. Dopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.





Recensione: E' con grandissimo privilegio che mi ritrovo a commentare uno dei migliori romanzi storici. Sono molto, molto contenta di poter dire la mia su Jane Eyre, perchè ho amato da sempre questo libro e non vedo l'ora di condividere con voi il mio pensiero.
Jane Eyre è un libro autobiografico infatti molto spesso la stessa Jane sente il bisogno di confidarsi a noi lettori, di chiederci un parere sulle sue scelte, è come sedersi davanti ad un fuoco acceso, noi e Jane con lei ripercorre la storia della sua vita.
Perchè questo libro ha una marcia in più? Ebbene, spesso e molto volentieri i protagonisti dei libri possiedono la bellezza fisica, Jane e Rochester invece sono due persone brutte perchè tali si definiscono tra di loro, capite quindi la diversità? Non abbiamo fanciulle con la classica chioma bionda e vivavi occhi azzurri, ma una piccola ragazza, pallida, un po bruttina ma decisamente forte di carattere, un vero e proprio salto di qualità rispetto alle eroine a cui si era abituati.
Edward Fairfax Rochester dal canto suo è il pioniere dell'eroe tormentato. Lo so, tutti starete pensando a Cime Tempestose, ammetto di aver provato a leggerlo e nello stesso tempo di averlo odiato, perchè non c'è paragone tra i due, Edward affascina, tutto ciò che dice, come si comporta, mi ha regalato emozioni reali che raramente provo verso un personaggio di un libro. Rochester non è il classico giovane scapestrato ma è un uomo adulto, vicino ai quarant'anni, solitario, eterno viaggiatore, non si affeziona a nessuno, sempre pensierioso e di umore mutevole è quindi molto difficile capirlo, capire il perchè del suo atteggiamento, quindi pur di tenere segreti le oscuri parti del suo passato mente, mente perchè è la via più facile, perchè ammettere la realtà è come dire che il problema esiste, fuggire e scappare lo fa sembrare meno concreto ai suoi occhi.
Si capisce che amo Rochester? Amo ogni fibra del suo essere, è un personaggio davvero interessante con mille sfaccettature e nonostante in alcune parti sarebbe giusto odiarlo non riesci, ti viene quasi impossibile.
Ora però voglio parlarvi della protagonista, la cara Jane.
Il libro parte con una Jane bambina affidata alle cure dello zio Reed perchè rimasta orfana. Fino a che era una tenera neonata era lo zio Reed ad occuparsi con amore di lei, ma quando anch'egli è venuto a mancare, la sua vita è stata messa nelle avidi mani di sua zia.
La zia Reed è il personaggio più odioso di tutto il libro. La donna infatti disprezza Jane con tutta se stessa, la sua è pura e semplice gelosia perchè suo marito l'ha amata più dei suoi stessi figli. Questo risentimento a fatto si che Jane venisse mandata in un Istituto per poveri. Da qui Jane inizia ad imparare il rigore, la disciplina, le vengono inculcati per otto anni insegnamenti tali da dover nascondere in un angolino il suo vero io. C'è infatti molta differenza tra la Jane prima di Loowod e quella di adesso, se prima era più vivace adesso è molto riflessiva, se prima cercava di far valere le sue idee adesso è più accondiscente. Ormai diciottenne, Jane inizia a sentire molto stretta la vita a Loowod e decide di mettere un annuncio sul giornare per chiedere lavoro come Istututrice. Le risponde quasi subito una certa Signora Fairfax di Thornfield Hall e Jane accetta subito il posto.
Qui Jane vivrà tre mesi insegnando ad Adele, una giovane bambina francese, storia, matematica e altre materie per renderla più istruita. Inizialmente Jane crede che Thornfield appartenga alla Signora Fairfax, ma dovrà poi ricredersi quando andando a Millcote per fare una commissione incrocierà nel suo cammino un forestiero, che poi scoprirà essere il Signor Rochester, padrone di Thornfield e tutore di Adele.
Rochester è un uomo scorbutico, rude nei modi. Molto spesso, la sera, impone a Jane di parlargli e ogni volta deve ricordarsi che non deve ordinare ma solo chiedere.
Tra i due nasce fin da subito una strana sintonia, si capiscono al volo senza neanche aver bisogno di parlare. Il confine che c'è tra padrone-dipendente sparisce e si trattano tra pari.
Voglio fare una piccola aggiunta. Da qui il libro ha un'aggiunta in più, un vero e proprio alone di mistero. Infatti molto spesso, all'interno delle mura di Thornfield Hall, si percepiscono urli, passi, strane presenze, che ci accompagnerà per buona parte di tutto il libro.
Jane è molto combattuta sui suoi sentimenti verso Rochester e l'altro invece, farà ogni cosa in suo potere per testare Jane e mettere a nudo la sua anima.
Non voglio aggiungere altro, non voglio fare troppi spoiler, perchè questo libro va letto e vissuto pagina dopo pagina, sappiate però che ci saranno molti ostacoli tra di loro, sopratutto segreti non detti, che li allontaneranno per un bel po di tempo.
Concludo dicendo, che bisogna leggere almeno una volta nella vita Jane Eyre, uno dei migliori romanzi storici in circolazione!


 Voto finale
(per i comuni mortali: cinque punti)

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