Ultime recensioni

domenica 28 giugno 2015

#17 Coffee Break - Le cover italiane tra monotonia e disagio

Allora, ormai lo sapete, io amo i post in cui posso parlare all'infinito. Ma che per caso io sia una narcisista?!
Ecco si infatti. Mi piace solo rompere le palle. Solo quando porterò la sesta di reggiseno e la taglia quaranta potrò iniziare a fare l'oca giuliva.
Parlare per me è liberatorio. Amo il fatto che ci sono persone che leggono e che quindi condividono qualcosa con me. Quello di cui voglio parlarvi oggi sono le cover. Ebbene si, sono il mio pallino. E' già da un po che mi frullava l'idea di questo post, mi sono detta oggi.. creiamolo e togliamoci il pensiero! Il fatto è che le nostre CE hanno l'esigenza di creare un tipo di cover e poi replicarle a tutti i lavori successivi. Non so perché, non so come, non so in quale universo magico loro pensano di farci un favore ma purtroppo succede. Facciamocene un ragione. Cambiano le immagini ma il resto è identico al precedente come una catena di produzione in cui cambia il primo ingrediente e poi i lavori separati vengono uniti insieme per poi creare lavori uno lo specchio dell'altro. Voglio quindi selezionarvi cinque CE che hanno applicato questo metodo risultando noiose, ripetitive e per nulla creative.

FANUCCI EDITORE
Mi sembra di essere alla scuola di Amici e portare avanti il mio cavallo di battaglia. La Fanucci da un po a questa parte, sta scadendo nel basso quando si tratta di cover. Un'oscenità dietro l'altra, il fatto è che non sempre usano immagini a tutto tondo, ma fanno una cover senza sfondo con PNG (immagini senza sfondo) messe a caso e senza un filo logico che imbruttiscono l'insieme. Il tutto condito con quell'orribile font che il solo vederlo mi provoca un infarto fulminante (ogni volta che passo in libreria cerco sempre che il mio cuore ne risenti il giusto). Ecco quindi una carrellata di capolavori invidiabili, di una fantasia unica e di uno sforzo nato dalla fantasia del grafico.


NEWTON COMPTON
Ormai lo sappiamo tutti. La Newton è una casa editrice dedita all'accattaggio di modelle. Che sia un volto o di natura feticista, Il Signor Compton noleggia ogni mese un prestavolto per le sue cover. Il tutto sarebbe carino dato che comunque tratta principalmente YA e NA, però sarebbe meglio che il viso carino e coccoloso coincidesse con la trama del libro. Un esempio lampante è stato il libro della Crownover, Oltre le regole, in cui si concentra una serie su ragazzi spregiudicati e pieni di tatuaggi. Quando ho visto la versione reale di Candy Candy che scorrazza nella neve mi sono cascate le braccia. Dov'è l'erotismo? E non sto parlando di quei cazzo di nastri, mani, tacchi a spillo, fiori che puntualmente si usano nel genere erotico.. io dico.. dov'è un fisico maschile su cui sbavare? Dov'è la cover che mi dice "Vieni qui bellezza, ammira e leggi e eccitati nel farlo" dov'è?????? Perchè mi devo sempre sentire come un camionista che ogni mese ammira la tipa del calendario appuntato dietro il sedile del tir?! Io voglio il manzo, la carne, muscoli, voglio la virilità descritta nel libro! Neanche ve le metto le cover, il solo farlo mi provoca l'orticaria. 

SONZOGNO
La Sonzogno è una di quelle case editrici che non pubblica libri sul mio genere. Da una parte mi dispiace, purtroppo sono un tipo monotono che finisce sempre a leggere gli stessi libri. Però mi ha colpito come anche in questa casa editrice, raramente si esca un po dalle righe. La Sonzogno non esce mai dalla sua comfort zone, se vedi le sue cover, sono l'una la fotocopia dell'altra, con lo stesso stile dato che anche le immagini sembrano realizzate dallo stesso artista. Sembra brutto dirlo ma lo trovo un po deprimente che non si spenda un po di più nelle cover. Si va sempre sul sicuro, mai ci si azzarda a dare un bello scossone. Capisco anche che non sono libri per un target giovanile, però personalmente le cover mi colpiscono all'occhio. Ecco a voi degli esempi:


EDITRICE NORD
La Nord era una casa editrice che a mio parere puntava molto sulle cover, infatti era l'unica che secondo me sapeva bene del proprio potenziale e come sfruttarlo. Ora però qualcosa è successo. Si è omologata con il resto delle CE peggiorando.Un esempio sono i libri della Van Dyken ma il caso più eclatante è stato il libro della Armentrout, che tutto aveva fuorché ispirare un romanzo di genere paranormal. Non so perché le CE si copino tra di loro, oltre ad essere deprimente scoccia parecchio.

LEGGEREDITORE
Concludo in bellezza. La Leggereditore nasce da quel porco depravato Fanucci  per catturare un target femminile. La cosa brutta e che tristemente cade nell'occhio è il fatto che bene o male nei romanzi predomina il rosa. Ora, si è capito che rosa è sinonimo d'amore, ma vi giuro che mi pare un comportamente dannatamente sessista con la voglia spietata di scendere in piazza e fare la femminista convinta. Quelle costa rosa iniziano veramente a farmi venire l'orticaria. Non solo, la cover ha quella cornice rosa che non sta bene con tutto. Lo so che volete essere i nuovi Dior, Gucci e Compagnia, ma lo sa pure la mia trisnonna che per accostare i colori ci vuole occhio. Vi prego, fate un favore alle vostre lettrici.. Eliminatelo.

... e infine
Per ultimo un consiglio. Care CE, prendete esempio dai vostri colleghi d'oltremare... giocate con i colori, con i corpi maschili e femminili e il carattere del testo. Liberate la vostra creatività.. insomma.. non cadete nella monotonia.. vorrei anche io un giorno svegliarmi e dire Porca miseria, guarda che cover! E l'abbiamo realizzata noi! Sarebbe bello fare un countdown, invece finisce sempre che io capisca come saranno.. non vi dico la tristezza ogni volta.. non c'è più gusto nello scoprire le cover e mi tocca accontentarmi quando so benissimo che potete fare di più.

15 commenti:

  1. Questo post mi ha fatto morir dal ridere! Ahahah Ti do assolutamente ragione cappero! C'è troppa monotonia nelle cover italiane, nessun'originalità, che tristezza! :( Soprattutto concordo riguardo a quello che hai detto sulla Leggereditore: non sopporto le loro cover (probabilmente perché odio il rosa, ma chissà...).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Giordana!
      Mi fa piacere sapere che siamo sulla stessa lunghezza d'onda! Che poi non sarebbero malvagie quelle della Leggereditore.. ma quel rosa.. che nervoso!

      Elimina
  2. Ciao Jessica!!! Sai una cosa? HAI DANNATAMENTE RAGIONE! Tante cover originali sono stupende, poi ti ritrovi quella italiana completamente diversa e con nulla di originale. Ovviamente non succede sempre e ci sono eccezioni, ma il più delle volte è così!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti tra italiana e stranera c'è un salto di qualità evidente.. io sono sicura che da noi c'è la stessa materia prima ma non viene sfruttata a dovere. Non posso continuare a pensare che i nostri grafici siano mediocri!

      Elimina
  3. "Io voglio il manzo, la carne, muscoli, voglio la virilità descritta nel libro!" ahahah mi stavo pisciando sotto.
    Comunque ha pienamente ragione, per farti un esempio... La metà dei libri che trovo su goodreads ci finisco perchè è la cover che mi cattura... Insomma dai le cover originali sono quasi sempre dannatamente fantastiche. Se proprio vogliono cambiarle che le facciano almeno decenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando vado su Goodreads è una goduria propria.. che poi è qualcosa di virtuale.. nella libreria il tutto scema di botto! Quando ammiro le librerie straniere, tutte colorate, vivaci.. mi assale l'invidia!

      Elimina
  4. Oddio, quelle della Fanucci e della Leggereditore sono l'orrore. Quel font che utilizzano non è brutto, ma l'ho visto tantissime volte sulle loro cover che adesso mi sta sul cazzo. Io, da patita di grafica che sono, lo utilizzerei al massimo per dei romanzi thriller. Ad ogni modo la cover di World After è un puntino migliore della prima che hanno proposto.
    Della Newton sinceramente non mi lamento. Cover e titoli orribili, ma perlomeno hanno prezzi abbordabili. Anzi ultimamente in alcuni libri lasciano addirittura la cover originale!
    Altra ce che mi fa salire il nazismo è la fabbri editori. Ultimamente fanno quello cover con i tizi che si baciano da sfondo, la stesso font per il titolo e citazione. IN. OGNI. DANNATA. COPERTINA. E non sono orribile, ma la ripetitività è monotona da morire, cavolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo sul prezzo della Newton, una delle poche CE che si avvicina alle tasche degli italiani!
      Che palle, ho notato anche io, cioè posso capire per una stessa serie, la cosa dovrebbe comunque andare di pari passo, ma di tutti gli altri lavori?
      Va bene trovare un tipo di impostazione che piace, però va bene usarla per una serie, poi si cambia e si torna alla pagina bianca!

      Elimina
  5. Ciao Jessica, molte grazie, ho inserito una nuova voce nell'elenco delle cose che non mi vanno giù nelle CE nostrane. Sai che non ci avevo fatto caso? Soprattutto la fanucci editore, hanno preso esempio da The Maze Runner e hanno continuato su quell'esempio. Mi stupisce che questo post non contenga una gigantografia di un facepalm di Loki.
    Che il loro slogan sia "Viva la ripetitività?" Mah!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, il tutto è partito da The maze runner.. avranno pensato "Che idea geniale! Dai sfuttiamola per tutte le altre cover!" e come si dice sempre.. il resto è storia.
      Loki non dovrebbe nemmeno stare accanto a queste cover.. si merita di più! ahahahah

      Elimina
  6. Vabbe dai, non sopporto questi continui paragoni con i paesi 'oltremare', lo sai.
    E' vero che ora praticamente le copertine dei libri sono tutte uguali, sono sempre la prima a dirlo, ma alla fine l'editoria è diversa. Magari di là si lamentano perché le copertine hanno tutte lo stesso tipo di font, o la stessa base. Noi non ce ne rendiamo conto perché ne vediamo poche, ma ce ne sono una miriade uguali anche negli altri paesi. L'unica differenza è che fanno più 'effetto scenico' e quindi noi ce ne innamoriamo.
    Comunque speriamo che questo boom di primi piani (perché sopratutto quelli mi infastidiscono) passi alla svelta e si torni a copertine originali o, perlomeno, lavorate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ps: a proposito di font. Quello della Fanucci è davvero tremendo.

      Elimina
    2. Ahahahahah io continuo a farli invece xD Purtroppo con Goodreads è quasi naturale, considerando anche che in America la scelta è molto ampia e noi abbiamo le gambe segate, ergo non possiamo scegliere un tubo.
      Anche nei libri che hanno ricevuto due stelle su Goodreads hanno una copertina decente.. che poi neanche so se è un self oppure no!
      P.S. Io invece sono rimasta decisamente colpita dalla cover dei libri di Chiara Cilli! Sono veramente ben fatte, se l'ha realizzate lei dovrebbe candidarsi per lavorare in qualche CE, sono favolosi!

      Elimina
  7. "Perchè mi devo sempre sentire come un camionista che ogni mese ammira la tipa del calendario appuntato dietro il sedile del tir?!" E con queste parole hai descritto alla perfezione il mio disappunto sulle cover della newton!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero? Mai che una volta ci sia un presenza maschile solitaria, magari che mostra un po di pettorali!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...