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lunedì 26 gennaio 2015

#7 Coffee break - Discutiamo un po!




Una semplice Rubrica in cui potrò affrontare altri temi oltre a quelli libresci! Serie tv, film e tanto altro ancora! Non ha cadenza settimanale ma quando desidero parlarvi di qualsiasi cosa mi passi per la testa!





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Cari amici, 
Oggi sarà un post molto diverso, riflessivo, ho avuto modo ultimamente di leggere o semplicemente vedere cose che mi hanno fatto accapponare la pelle, eh no, non sono imparentata con il ragazzino de "Il sesto senso" anche se avrei preferito esserlo. Potrei dire che mi sento disgustata, costernata e tanto tanto arrabbiata. Molto probabilmente da adesso in poi partirò in quarta con discorsi sconnessi tra di loro, ma vi prego di avere tantissima pazienza.

Ciò che mi viene in mente adesso, quello che più reputo un comportamento che mi ha fatto un po discutere lo rivolgo alla scrittrice Barbara Baraldi. Cara Barbara, mi rende immensamente felice il tuo successo, è sempre bello sapere che una scrittrice nostrana si riuscita a farsi strada da una casa editrice come la Mondadori, ma ciò che proprio mi ha fatto cadere le braccia, è stato il tuo mettere una immagine che riportava la richiesta di pdf dei tuoi libri. Liberissima di farlo ovviamente, perchè sono tue opere e immagino quanto tu possa essere incazzata in questo momento (dato che il blog è mio mi sento libera di usare i termini che desidero) ma come ben sai, la pirateria esiste dai tempi dei tempi, non sei la prima e non sarai l'ultima. Ciò che mi ha fatto storcere il naso è aver fatto in modo che la ricoprissero di insulti gratuiti (perchè qui, l'unica ad aver qualcosa da dire sei tu) e lasciando in bella mostra l'e-mail (capisco che la e-mail era presente su Yahoo, ma un minimo di discrezione) così che tutti si unissero a questa tua crociata contro l'unica persona che abbia mai desiderato scaricare i tuoi libri. Non si fa. Mi metto nei tuoi panni ma non si può insultare una persona che magari vuole conoscere le tue opere e non ha la disponibilità economica, prima di attaccare una persona bisogna conoscerne le ragioni sennò è bene tacere. Non puoi prendere questa anima pia e farla da tua portabandiera contro la pirateria. Barbara, saresti stata assolutamente perfetta se invece le avresti regalato il tuo libro con una bella dedica <<  Cara ***, so quanto ci tenevi al mio libro, te lo regalo con il migliore augurio che la prossima volta, con tanta pazienza e tanto risparmio, tu possa andare in libreria e acquistare le opere che ami >> Qui, saresti stata una gran signora. 
Ora voglio parlare di qualcosa che più che altro mi ha fatto piangere. Nel mondo blogger ormai non sei nessuno se: non hai più di trecento followers e non collabori con le più disparate case editrici. Lo capisco, perchè io desidero davvero qualcuno con cui confrontarmi sulle letture, ma capisco che essendo il mondo web competitivo il mio blog sia solo un minuscolo pallino nell'oceano. Quello che mi ha fatto accapponare la pelle è avere il coraggio di chiedere donazioni ai lettori per aiutarla a recensire i libri. DONAZIONI. Ma sei seria?! Finanziati da sola le tue letture, oppure fai come tutte le blogger di questo mondo: chiedi una collaborazione. Niente mi fa più piangere che chiedere l'elemosina. E poi avere il coraggio di definirlo "lavoro". Una vera appassionata di lettura, ha solo un'idea in testa: lavorare in una libreria o essere proprietaria di una libreria. Voi non potete immaginare la felicità di lavorare in un luogo circondato dalle cose che ami e discuterne con altri interessati, un'oasi nel deserto.
Altro giro, altra corsa. Voglio parlarvi di altri due argomenti, partiamo dal primo. Fra le più importanti blogger in circolazione, mi è capitato di vedere libri donati dalle case editrici in scambio nei vari social network/siti. Mi chiedo, perchè? Hai richiesto un libro, te lo hanno REGALATO, e tu lo scambi?! Perchè invece non realizzare dei Giveaway a chi magari non ne ha la possibilità? Cosa potrebbe mai costarti? E questo non lo dico perchè voglio essere al tuo posto, per un moto di invidia perchè se avessi ciò che hai tu, per un mio senso di giustizia mi compoterei così, donerei a gli altri ciò che a me è concesso. 
Per ultimo, giudicare le recensioni altrui. Odio profondo per chi si crede superiore a te nel recensire i libri. Ne ho parlato anche su Facebook, perchè l'argomento mi ha fatto scaldare parecchio. Ognuno è libero nel potersi esprimere a suo piacimento, raccontare del libro anche saltando parti che a qualcuno siano risultati importanti e concentrarsi su ciò che gli ha attirato attenzione. Usare il linguaggio che preferisce, sbagliare i tempi verbali (per quanto mi riguarda mi capita spesso), scrivere poco, essere prolissi. Le maestrine a giro per il web, possono concentrarsi su i loro blog e lasciare la libertà di espressione. 

Ho finito, finalmente. Per chiunque volesse ribattere, sono felice del confronto!

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