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mercoledì 24 dicembre 2014

Recensione: I passi dell'amore di Nicholas Sparks

Titolo: I passi dell'amore
Autore: Nicholas Sparks
Editore: Sperling&Kupfer
Prezzo: 9.90 €
Data di uscita: 2013
Trama: A distanza di tempo, Landon Carter rivive con rimpianto i giorni della sua adolescenza a Beaufort, una sperduta cittadina del Sud. Erano gli anni Cinquanta e lui era il tipico ragazzo "ribelle" in una piccola comunità conformista e sonnolenta. Un giorno, proprio in occasione del ballo della scuola, viene lasciato dalla fidanzata e, controvoglia, invita Jamie, la riservata e devota figlia del pastore. Insieme non formano certo una coppia bene assortita, eppure il destino ha in serbo per loro la più straordinaria delle sorprese.
Da questo romanzo è stato tratto il film "I passi dell'amore - Walk to remember" di Adam Shankman con Mandy Moore e Shane West










Recensione: Sono rimasta decisamente colpita dal romanzo in senso negativo. Mai e poi mai mi sarei aspettata uno svolgimento del genere. Le parole usate, le scene, l'amore nato tra i protagonisti, ogni cosa mi è risultata piatta, incolore. Mi sono sempre chiesta che cosa avesse di attraente la scrittura di Nicholas Sparks da far pubblicare i libri e uscirne i film e a tal proposito mi chiedo, dove ho sbagliato? Eppure ho fatto come voi, ho aperto il libro e mi sono messa a leggere, forse, e, dico forse, dipende che io leggo un po dappertutto e quindi la toelette ha influenzato negativamente la lettura o invece posso tranquillamente affermare senza nessun timore di lanci di pomodoro che il libro ha fatto proprio pena.
La storia è narrativa secondo il punto di vista di Landon. Landon Carter è un uomo di quasi sessant'anni che ci raccontà di se, in special modo della sua gioventù, ripercorre con estrema nostalgia l'anno che la reso l'uomo che è adesso, che gli ha donato l'amore e la felicità.
Il romanzo quindi torna nel passato e ci troviamo un giovane Landon di diciassette anni. Landon Carter è un ragazzo circondato da amici dall'apparenza felice e di buona famiglia. In contrapposizione a lui c'è Jamie Sullivan la figlia del reverendo. Orfana di madre è considerata all'interno del liceo una ragazza strana, con bibbia alla mano, coda di cavallo e vestita in maniera semplice. Non cè niente che accomuna entrambi i protagonisti, non hanno gli stessi amici, non condividono le stesse passioni e caratterialmente sono distanti. Eppure, quando Landon Carter entrerà nel corso di recitazione, i due ragazzi si "scontreranno" e le certezze di Landon cederanno il posto a nuove consapevolezze. Inizialmente Landon vuole tenere segreta l'amicizia con Jamie. Questo è uno dei classici comportamenti che ognuno di noi ha affrontano: nascondere qualcosa che ci interessa a chi magari potrebbe giudicarci. Poi i muri che ha costruito intorno a se crolleranno e finalmente riusciremo a conoscere il vero Landon, aiutato ovviamente dalla nostra Jamie. Alla fine si innamorerà di lei ma gli ostacoli, come sappiamo sono sempre dietro l'orizzonte e l'amore vero è sempre messo a dura prova.
Parto dal fatto che ho trovato Jamie molto ambigua come persona. Questo forte attaccamento alla Bibbia, le sue azioni secondo me sono esagerate e irreali e se mi è permesso, un comportamento del genere lo troverei più adatto ad una suora. Trovo forzato il suo amore per Landon, inizialmente sembra che lei abbia fin da subito un sentimento nei suoi confronti poi invece sembra capovolgersi tutto e cadono le certezze. Landon si innamora di lei perdutamente, così tanto che dalle pagine si evince la sua disperazione, il suo dolore mentre dall'altra parte, Jamie sembra non metterci la stessa passione. Non li ho visti fortemente innamorati, l'amore con la "A" maiuscola, nessun affiatamento, trovo la coppia mala assortita, eppure ho letto molti altri libri con personaggi caratterialmente diversi piacermi ma questi due non vogliono proprio entrarmi nel cuore.
Concludo dicendo, che se volete leggere il libro dopo la visione del film ne resterete delusi, credo che la trasposizione cinematografica sua migliore del libro stesso.

 Voto finale
(per i comuni mortali: due punti)

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