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giovedì 7 giugno 2018

Review Party| Iron Flowers di Tracy Banghart

Ciao lettori!
Finalmente siamo giunti anche alla mia tappa di questo Review Party! Ringrazio ovviamente Margot e Noemi per averci dato la possibilità di organizzare qualcosa per l'uscita del libro e le mie colleghe blogger per aver accettato di partecipare! Il romanzo con mia delusione non mi ha conquistato come speravo, sono riuscita a dargli una sufficienza stiracchiata. Se siete curiosi scorrete il post per leggerla:



Iron Flowers di Tracy Banghart
SERIE: IRON FLOWERS #1
(OMAGGIO DA PARTE DELLA CASA EDITRICE)
Titolo: Iron Flowers
Autore: Tracy Banghart
Editore: DeA Young Adult
Prezzo: 15.90€
Data di uscita: 29 Maggio 2018
Voto:
TRAMA:
Non tutte le prigioni hanno le sbarre. In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e indisciplinata. Serina è gentile e romantica, e sin da piccola è stata istruita per essere un esempio di femminilità, eleganza e sottomissione. Sono queste le doti richieste per diventare una Grazia, una delle mogli dell’erede al trono. Ma il giorno in cui le ragazze si recano nella capitale del Regno, pronte a conoscere il loro futuro, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché, contro ogni previsione, è proprio l’indomabile Nomi a essere scelta come compagna del principe, e non Serina. E mentre per Nomi inizia una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, sua sorella, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene confinata sull’isola di Monte Rovina, un carcere di donne ribelli in cui, per sopravvivere, bisogna combattere e uccidere. È cosi che entrambe si trovano prigioniere, l’una di una gabbia dorata e l’altra di una trappola infernale. Per le due sorelle la fuga è impossibile: un solo errore potrebbe significare la morte. E allora, quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole. Un romanzo ribelle, all’insegna del girl power. Una storia che spinge a dire basta e a reagire. Perché nessuno ha il diritto di decidere per te.

Recensione
Iron Flowers è il primo volume di una duologia fantasy YA (e oserei aggiungere pure distopica) che vede snodarsi due voci narranti, quella di Nomi e Serina, due sorelle costrette a sopravvivere separate in un mondo in cui alle donne non è concessa alcun tipo di libertà e condannate severamente se infrangono tali regole.
Partirei subito con il world building e in particolare l'origine su cui si forma la nostra storia. Sarò totalmente sincera: non mi ha convinto come sia nato il regime prettamente maschilista che vieta alle donne di poter leggere o scrivere, avere una propria opinione, scegliere chi amare o provare una manifestazione di rabbia dove l'unica attrattiva per una vita migliore sia quella di diventare Grazia del Supremo. E' di una superficialità disarmante. Mi aspettavo una spiegazione più esaustiva, piena di guerre di potere, complotti e intrighi. Non puoi buttare giù due righe, banali, e credere che quelle bastino. Che una sola volta possa giustificare le rigide regole imposte al sesso femminile. Dall'altro invece mi è piaciuta l'idea di Monte Rovina e i suoi combattimenti, del senso di oppressione nel Palazzo del Supremo dove le Grazie sono costantemente sorvegliate con la paura di ricevere punizioni o peggio, il carcere.
Le protagoniste principali sono due, Serina e Nomi. Serina da sempre sogna di diventare una Grazia (in poche parole una delle tante concubine pronte a servire il Supremo in ogni suo capriccio) così da avere una vita migliore per se e la sorella. Nomi è la ribelle, incurante delle regole e spera di poter tornare a casa. Tra le due mi aspettavo che avrei simpatizzato per Nomi, invece è successo il contrario. Serina da remissiva e pronta a donare la sua vita all'Erede subisce una trasformazione quando viene spedita sull'isola di Monte Rovina dove farà di tutto pur di sopravvivere. Si allenerà giorno dopo giorno per combattere per la propria vita e trovare un modo per raggiungere e salvare sua sorella. La vediamo cambiare il suo modo di pensare, così presa dall'idea di vivere una vita piena di agi e comfort ha aperto gli occhi su cosa significhi dover sottostare al volere di qualcun altro e offrirsi senza possibilità di rifiuto. Non vedevo l'ora di leggere i suoi capitoli che trovavo pagina dopo pagina più avvincenti e interessanti. Nomi d'altro canto è stata una completa delusione. Nei suoi capitoli non succedeva nulla, se non lei che si struggeva per i figli del Supremo abituandosi a quella vita che da sempre aveva disprezzato, complottando qualcosa di così grande da non conoscerne la reale portata.
Per quanto riguarda lo stile dell'autrice il romanzo si legge molto bene, senza neanche accorgertene in due pomeriggi riesci a finire il libro. Unica pecca che nella sua semplicità è anche prevedibile. Non ci sono colpi di scena, fin da subito si capisce chi è il villain proprio perché non viene costruito attorno ai personaggi la giusta ambiguità. Non è che se un personaggio si vede poche volte significa dargli un'aria di mistero su quali siano le sue intenzioni. Senza contare quella strana somiglianza con Regina Rossa di Victoria Aveyard
In conclusione si, è un romanzo che si legge, trasporta ma non riesce a scattare quel colpo di fulmine da fartelo adorare in ogni suo aspetto. Adatto a chi del genere desidera storie senza grandi intrecci narrativi. 

13 commenti:

  1. Io spero che le molte mancanze di questo primo capitolo vengano spiegate nel secondo. L'idea di base mi sembra davvero molto carina.

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    1. Io spero in un finale decente, una gioia che comprenda la morte di qualcuno che è rimasto a palazzo XD

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  2. grazie Jessica per avermi coinvolta, sai già come la penso su questo libro. Peccato perché l'autrice si legge volentieri

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    1. Grazie a te per aver partecipato, mi dispiace solo che non ti sia piaciuto (anche se, neanche con me è stato proprio amore ;D)!

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  3. Come già sai il romanzo non mi aveva incuriosito per niente... Lo comprerei solo per la cover ahahah

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    1. A me non ispira neanche quella...benissimo! xD

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    2. Jè, per l'amor del cielo, a te poi te lo sconsiglio!!!

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  4. Ciao, mi ispirava sto libro! Bah, proverò a leggerlo (appena possibile) e vedremo.. intanto grazie per la recensione!

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    1. Se lo leggi sono curiosa di scoprire cosa ne pensi!

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  5. Concordo sul motivo della società prettamente maschilista, non è spiegato bene e quel poco mi sembra esagerato e per nulla credibile. Anche io ho preferito Serina, che tutto sommato cambia atteggiamento ma si trova a dover lottare per la sua vita ed è anche comprensibile.

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  6. Ahia pensavo fosse più appassionante vedendo che tutte impazziscono per questo libro. Se è prevedibile lo scarto a priori, sono amante dei colpi di scena inaspettati! :)

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    1. Alla fine avevo esclamato "Ma davvero, e chi se lo aspettava?! Io, perché non sono il tipo da farmi fessa, ecco!" AHAHAHAHAH In questo genere di libri mi aspetto una buona ambientazione, personaggi badass e dei colpi di scena con i fiocchi. Solo con Serina si è avuto un po' di badass, il resto sarebbe da riscrivere...

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  7. Sto leggendo molto recensioni al momento e devo ammettere che tu hai confermato i miei dubbi. Non mi sembra proprio una lettura particolarmente interessante, più che altro potrebbe essere un ottimo svago, ma non credo mi prenderebbe più di tanto.

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