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domenica 10 maggio 2015

Recensione: The Program di Suzanne Young

Titolo: The Program
Autore: Suzanne Young
Editore: DeA
Prezzo: 14.90 € 
Data di uscita: 28 Aprile 2015
Trama: Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.

Recensione totalmente a sorpresa. Random. Un po come quando pubblico le cover.
Questo romanzo, di cui non so ancora se è una trilogia o duologia, ma credo che sia la prima opzione, si è rivelata una piacevole sorpresa. Un romanzo che riesce a trasportati in un mondo distopico rigido, controllato e spaventoso.
Ci troviamo in un'universo in cui il mondo è devastato da una piaga di suicidi. Ragazzi, maschi e femmine, che di solito vanno dai tredici ai diciassette anni di età si infettano, iniziano ad ammalarsi e senza un apparente motivo finiscono col togliersi la vita. Per questo è nato il Programma, una struttura in cui chi ha tendenze suicide viene prelevato dal suo ambiente e trasferito in un edificio in cui verrà totalmente azzerato cancellando i propri ricordi e rimettendoli in società nuovi di zecca.
La protagonista di questo romanzo è Sloane, una giovane ragazza in cui deve far tacere le proprie emozioni e non farsi mai vedere debole nei confronti della propria famiglia e della società. L'unico che veramente la capisce è James, il suo fidanzato, che insieme condividono la perdita di Brady, fratello di lei e migliore amico di lui.
Si amano, e da sempre si promettono che cercheranno di sopravvivere l'uno per l'altro fino a che non compiranno diciott'anni e potranno andarsene a vivere per conto loro.
Tutto però sfuma quando Miller, amico di entrambi, si suicida dopo che la sua fidanzata, uscita dal programma, non lo riconosce più. James cade in uno stato catatonico e finirà col venir prelevato dal Programma. 
Sloane ormai sola, senza più il sostegno di cui aveva bisogno per sopravvivere, finirà per lasciarsi andare e fare la sua stessa fine.
Il romanzo qui si divide. D'ora in poi si apriranno le porte del Programma.
Non so se riuscirò a descrivere bene senza scadere nello spoiler, ma ci proverò. Quello che succede all'interno del Programma è abominevole. Molte volte sono gli stessi genitori che fanno si che i ragazzi vengano prelevati e smembrati pezzo dopo pezzo con l'aiuto di speciali pillole (Mi è venuto in mente Matrix qui xD) che inducono la persona a confidare e mettere a nudo la propria anima, parlando dei propri sentimenti, delle proprie paure, fino a che i ricordi che verranno narrati appuntamento dopo appuntamento non verranno estirpati. Verranno eliminati tutti i ricordi che potrebbero indurre il paziente a comportamenti distruttivi, lasciando intatti quelli strettamente familiari.
Sloane cercherà di conservare i propri ricordi, il suo amore per James, ma ogni tentativo sarà vano. E' costantemente monitorata e non si può sfuggire al Programma una volta che ne sei all'interno.
Come anticipato, sono rimasta sorpresa e l'autrice ha reso nei piccoli particolari il controllo che viene esercitato nei giovani, infatti nessuno è al sicuro, non si può scappare, farsi sfuggire una lacrima o un sospiro e principalmente non ti puoi fidare di nessuno. Neanche chi, all'interno del Programma si rivelerà tuo amico, in realtà è una miniera di segreti. E quando ormai la protagonista sarà totalmente azzerata, come quando si passa il bianchetto sul testo, solo il lettore saprà la verità. 
Suzanne Young ha uno stile scorrevole, giovanile. Abbiamo ancora dei dubbi che spero vengano risolti in parte nel secondo volume. 
Ho amato la Sloane con i ricordi e quando cercava disperatamente di tenerseli stretti. Ho amato il suo rapporto con James, vivo e tormentato. Ho amato i flashback, che erano di una tenerezza assurda. Spero che la DeA non ci faccia attendere molto per il seguito!
 Voto finale
(per i comuni mortali: 4/5)

7 commenti:

  1. Io adoro i distopici. Prima li leggevo senza dare nemmeno un'occhiata alla trama, adesso invece ne leggo sempre meno perché quelli che propongono sembrano tutti gli stessi. Lo stesso vale per The Programm. Non so, non mi sembra così originale e sono davvero indecisa..

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    1. Se devo essere sincera mi è piaciuto molto più di altri dispotici, tipo Matched e Delirium che bene o male hanno la stessa idea di fondo. Mi è piaciuta la coppia, per niente mielensa e fin troppo zucchero. Il rapporto tra i due l'ho trovato sincero, e mi è piaciuto il fatto che niente è rosa e fiori.

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  2. Ciao Jessica, aspettavo la tua recensione e mi hai convinta leggerò questo romanzo! Non sono un amante del genere distopico ma questo mi intriga!!!
    Ho guardato su GR e li dice che i romanzi sono 2 più due novelle, poi non so se l'autrice ne ha in previsione un terzo!!! ^_^

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    1. Oh, speriamo davvero sia una duologia! Le novelle le leggerò in lingua, non penso la DeA le pubblichi gratis su amazon ç_ç
      Ci sono momenti in cui mi ha fatto un'enorme tenerezza, sopratutto i flashback ç_ç

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  3. E' uno di quei libri che mi ispira, ma al tempo stesso non mi ispira.. Insomma, non so cosa fare! Forse quando me lo troverò davanti vedrò il da farsi!

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    1. Oppure fai come me, lo compri senza ripensamenti e lo inserisci nella libreria e poi, lo ammiri e lo ammiri *_* una volta inserito insieme alle altre conquiste lo amerai di più!

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  4. Ciao, ho appena finito di leggere The Program e condivido molte delle tue osservazioni e in generale devo dire che mi è piaciuto nonostante in prima persona e al presente non sia proprio il mio stile di scrittura preferito...
    L'ho trovato molto struggente in certi punti, ma soprattutto pieno di contrasti specialmente tra la prima e la terza parte.
    Se ti va di dare un'occhiata a ciò che penso su questo libro fai una visitina al nostro piccolo blog: Raggywords - Recensione The Program di Suzanne Young
    Scusa per l'eventuale spam indesiderato...
    Rainy
    PS: Bellissima la tua grafica *-*

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