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sabato 25 aprile 2015

Recensione: Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven

Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore: Jennifer Niven
Editore: DeA
Prezzo: 14.90 € 
Data di uscita: 31 Marzo 2015
Trama: È una gelida mattina d’inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l’inizio della fine…

E' sempre difficile recensire un libro. Ogni libro regala sensazioni diverse: rabbia, felicità, tristezza e comprensione. Quando ho letto questo libro, mi sono resa conto che a fine lettura ero rimasta con molte emozioni contrastanti che facevano a cazzotti tra loro ma che stavano bene a braccetto. Ero devastata, felice, innamorata. E quindi a conclusione mi son detta: un libro dovrebbe regalarmi tutte queste sensazioni, deve farmi soffrire con un cane, mi dovrebbe far venire gli occhi a cuoricino e sottolineare le battute. Così è stato.
Il libro della Niven non è un libro per tutti. Non è un libro scorrevole. Scorrevole inteso come personaggi e non di testo. Perchè i suoi personaggi sono complicati (it's complicated, la parola più usata dai pg telefilmici xD), depressi, contorti, che non fanno la cosa giusta, arrabbiati, sfrontati.
La storia prende due ragazzi facendoli incontrare sulla torre campanaria della scuola. Entrambi hanno uno scopo. Il suicidio. Solo che Violet e Finch si ritrovano in questa situazione in circostanze diverse. Se Violet è salita perchè smarrita da se stessa, Finch è salito in avanscoperta, per farsi un'idea di come potrebbe essere il suicidio visto dall'alto. Entrambi si salveranno, e entrambi da quell'esperienza impareranno a conoscersi con un progetto della scuola che li porterà a visitare i luoghi turisitici della loro città.
Non posso non parlare di Theodore Finch. Se penso a Finch mi viene in mente stalker, pazzo e folle. In certo tratti per la sua insistenza mi ricordava Damon Salvatore (non chiedetemi perchè). Ogni volta che apriva bocca e faceva uno dei suoi discorsi, fermavo la lettura e pensavo, pensare fino a che non mi ritrovavo per la maggior parte delle volte d'accordo con lui. Theodore il fenomeno, quello schizzato, isolato. Violet è una ragazza che è stata fin da bambina in una bolla di sapone, con una vita perfetta che, dalla morte della sorella avvenuta per un incidente auto, sente il peso della sua sopravvivenza.
L'autrice è riuscita a far calare il lettore nell'animo più tetro dei protagonisti e nelle loro insicurezze. Mi spaventava e affascinava allo stesso tempo. Non è sempre piacevole conoscere i segreti più oscuri della mente di qualcun'altro, sopratutto se quella mente è disturbata e cerca ossessivamente la pace dal rumore che provoca.
Vi raccomando di leggere anche l'ultima pagina in cui c'è una breve nota dell'autrice. A fine lettura sono rimasta sorpresa e finalmente ho compreso perchè ha scritto questo libro. Solo chi vive di persona certe esperienze riesce a descriverle così minuziosamente e magari ancora meravigliarsi delle scelte intraprese dalle persone a cui vogliamo bene.
Sono qui che leggo la recensione e mi chiedo se ho scritto tanto, poco, se c'è qualcosa di sensato.
Posso dire che il libro è stato un viaggio folle, come un quello che hanno intrapreso Violet e Finch, sono salita sulle montagne russe e ho fatto tre volte il giro della morte. Entrambi sono riusciti a fare pace con la loro esistenza, se in salita o in discesa, questo dovrete scoprirlo voi. 

 Voto finale
(per i comuni mortali: 5/5)


9 commenti:

  1. Non sapevo che si incotravano sulla torre campanaria della scuola! *--* Comunque lo leggerò presto -si spera-! Lho comprato in inglese e non vedo l'ora di poterlo leggere ^^
    La recensione era perfetta, tranquilla! Ne troppo lunga ne troppo corta! :)

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    1. Ciao Francy (-:
      Grazie <3 Di solito ho paura di scrivere troppo poco, però non allo stesso tempo non mi piacciono le rencesioni troppo lunghe, penso sempre che stiano a raccontare tutto il libro xD

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    2. A parere mio, le recensioni 'corte' sono migliori

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    3. Corte corte no, ma neanche lunghissime xD diciamo che mi piacciono di più le vie di mezzo (-;

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  2. Oh che bello un'altra recensione positiva! Dopo il boom iniziale stavo leggendo un pò di recensione negative e mi stavano venendo dei dubbi però comunque non vedo l'ora di leggere questo libro!

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    1. Jessica se vuoi il mio parere molti che hanno letto il libro dopo il boom avevano altissime aspettative che non sono state soddisfatte, ragion per cui sono rimaste deluse dalla storia. Meglio leggersi un libro sfogliando sia le recensioni negative e positive e poi fare te un bilancio, d'altronde a libro concluso saprai te ti sarà piaciuto oppure no (-;

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  3. Non ho letto niente, ma ho guardato solo il rating e per ora mi basta. Questo libro sarà la mia prossima lettura e devo impormi la ricerca di recensioni, e quando mi capitano sotto gli occhi per caso (come oggi) devo riuscire a chiudere tutte e aspettare di averlo letto.
    Ho visto dagli altri commenti che si parlava di recensioni lunghe/corte... io non posso dire niente perché sono prolissa e logorroica, anche se cerco sempre di non raccontare praticamente niente della trama e di non fare spoiler, sono proprio io che mi perdo in chiacchiere per descrivere sensazioni ed emozioni. Ed invidio chi ha la capacità di scrivere recensioni abbastanza corte, vorrei esserne capace anch'io xD

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    1. In effetti io di solito non leggo le recensioni di libri che attengo da tanto, ho paura che mi smontano le lettura, quando vedo troppe persone che lo elogiano o denigrano, mi fanno perdere il desiderio di leggere.. ergo vado sempre dopo per vedere se il mio entusiasmo è condiviso!
      Ahahahahah in effetti anche io mi perdo, ma comunque la tua non è lunghissima e la dimensione del font non è piccola. Ho visto recensioni con font piccoli superlunghe.. mi mettono un po d'ansia e mi chiedo cosa diranno mai... poi non sono il tipo che ama inserirci le citazioni nel mezzo, per far sembrare il tutto più lungo (ammazza oh, 'sti doppi sensi ahaha). Sto iniziando a scrivere l'Odissea, vabbè, mi eclisso xD

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  4. Non ho letto questo libro, quindi non posso dare un parere, ma mi sembra sia carino, anzi, invoglia a essere letto. Spero di farlo al più presto!
    La tua recensione non era né troppo corta nè troppo lunga, era la giusta misura per uno spoiler free

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